Daniele Virgili oggi sogna a piccoli passi. Un arto artificiale per tornare a passeggiare, poi lo sport e, perché no, in futuro le Paraolimpiadi.
Dopo circa 15 mesi da quel 6 novembre 2024, Daniele non smette, con la sua forza e la sua dignità, di darci una severa e meravigliosa lezione di vita.
Chi invece non riesce neanche questa volta a dare alcun tipo di lezione da imparare è una “giustizia” che non mostra imparzialità, coerenza, capacità di applicare il giusto, che fa dell’abito il suo prediletto monaco, che accoglie le scuse come attenuante, che inciampa nella timidezza di sentenziare in maniera efficace.
Il conducente del veicolo, abituato ad indossare un’altra uniforme, oggi ha 48 anni e sogna in grande.
Patteggiamento a due anni e sei mesi.
Questo piccolo tempo gli basterà a dimenticare e farsi scivolare dietro le spalle una guida sotto l’effetto dell’alcol con un tasso superiore di 4 volte al limite consentito per legge.
Ubriaco, al volante della sua Toyota Yaris, invece di seguire i segnali stradali, che indicavano di rallentare e di spostarsi di carreggiata, visto che erano in corso rilievi sull’asfalto per un incidente, aveva continuato a schiacciare l’acceleratore ed era andato avanti. Superando il limite di velocità aveva travolto tre agenti della Polizia Locale.
Questo piccolo tempo gli basterà per dimenticare che, proprio grazie a quella scellerata guida, a un atteggiamento di assoluta mancanza di rispetto del Codice della Strada e anche del buon senso, un “collega”, per quanto in una divisa di colore diverso, ha perso una gamba e, con questa, un intero futuro fatto di passione ed entusiasmo, per un lavoro che può essere, e per noi è, il più bello del mondo.
Siamo indignati, perché un patteggiamento a due anni e sei mesi per un reato così grave, consumato con strafottenza, indifferenza e risate di spregio, è uno schiaffo a tutta la Polizia Locale, a tutte le donne e a tutti gli uomini che ogni giorno sulle strade mettono a repentaglio la propria vita, per salvaguardare quella di ogni singolo cittadino.
Siamo indignati e non smetteremo di esserlo!
Noi donne e uomini della Polizia Locale ci stringiamo a Daniele, con la promessa che continueremo col nostro lavoro a tenere accesi i colori della nostra uniforme.