
La violenza sulle donne non è questione di donne, ma una responsabilità di tutti.
Una donna su tre è vittima di violenza fisica, sessuale. Sei milioni e quattrocento mila (il 31,9%) le donne italiane, tra 16 e i 75 anni, che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita.
La libertà della donna di amare, amare ancora o non amare più è un diritto sacrosanto che nessuna mano può fermare.
Siamo tutti, nessuno escluso, responsabili in prima persona.
Basta con l’indifferenza di chi crede che se non succede nella propria vita, tutte le vite sono salve, perché la violenza si nutre di silenzio.
Basta con la rassegnazione di chi pensa che tanto nulla cambierà.
Basta con l’ipocrisia di chi sostiene che sia sufficiente proclamarsi contro la violenza per essere davvero non violenti.
Basta con la politicizzazione di ogni violenza. Una donna che subisce è una donna, senza ruolo, senza partito politico, senza religione e l’uomo che colpisce, solo una bestia, senza colore della pelle, senza partito alcuno e attenuanti da considerare.
Basta con le parole vuote, deve penetrare nella coscienza di tutti il dovere all’azione, alla denuncia, alla difesa, alla tutela.
Che ognuno faccia la sua parte, senza paura.
E noi Polizia Locale, senza paura, ascoltiamo agiamo. Nel contrasto alla violenza di genere, svolgiamo un ruolo fondamentale, soprattutto nella prevenzione. Una donna che trova il coraggio di denunciare non deve sentirsi sola, deve poter sentire che a proteggerla ci sono strumenti concreti, persone preparate, protocolli chiari, risposte rapide.
La fiducia nelle istituzioni può salvare vite.
Ma spetta alla società intera creare le condizioni perché questa fiducia sia possibile.
Un ringraziamento ai Colleghi della Polizia Locale di Sabaudia.